Marlon Brando, la mise davvero in bocca | L’incredibile storia su uno dei più grandi attori di sempre

Otto volte candidato al Premio Oscar (riconoscimento che si aggiudicò due volte per “Fronte del porto” e “Il padrino”

È considerato una delle maggiori stelle di Hollywood, oltre che uno degli attori più carismatici e di maggior talento della storia del cinema. La storia che vi raccontiamo oggi ha dell’incredibile. Ma sono proprio questi gesti che fanno la differenza tra un artista normale e un genio.

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Il mito Marlon Brando (Instagram)

Allievo dell’Actor’s Studio, fu tra i primi interpreti del Metodo Stanislavskij negli Stati Uniti. Il suo immedesimarsi nei ruoli rivoluzionò totalmente lo stile recitativo statunitense ancora legato alla teatralità dell’epoca, a favore di un approccio psicologico più marcato dei personaggi da interpretare. Il suo stile recitativo è stato fonte d’ispirazione per attori come James Dean, Paul Newman, Al Pacino, Jack Nicholson, Robert De Niro, Dustin Hoffman, Johnny Depp, Robert Duvall e Gene Hackman. Quel viso angelico, abbinato a un fisico imponente e statuario, lo fecero ben presto diventare un sex symbol mondiale.

Raggiunse la popolarità interpretando Stanley Kowalski nel film “Un tram che si chiama Desiderio” (1951). Successivamente scandì gli anni cinquanta interpretando film rimasti nella storia come “Il selvaggio” (1953), “Fronte del porto” (1954), che lo consacrò definitivamente, e “Bulli e pupe” (1955).

Ma probabilmente i ruoli che lo hanno consegnato e lo consegneranno per sempre alla storia del cinema sono i capolavori degli anni settanta quali “Il padrino” (1972), “Ultimo tango a Parigi” (1972) e “Apocalypse Now” (1979). Il suo ultimo film fu “The Score”, del 2001, con Robert De Niro ed Edward Norton. Morì nel luglio 2004, all’età di 80 anni.

Marlon Brando e quella “cosa” in bocca

Otto volte candidato al Premio Oscar (riconoscimento che si aggiudicò due volte per “Fronte del porto” e “Il padrino”. E riguarda proprio il capolavoro di Francis Ford Coppola l’incredibile storia che vi raccontiamo oggi. In quella pellicola immortale (poi seguita da altri due capitoli con protagonista Al Pacino) Brando interpretava l’anziano capomafia don Vito Corleone.

Il capolavoro di Francis Ford Coppola quest’anno ha compiuto 50 anni ma la sua bellezza sembra immutata, anzi forse crescente. Ma il film non sarebbe stato lo stesso senza la prova attoriale del protagonista Marlon Brando, nei panni di don Vito Corleone.

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La protesi usata da Brando per il Padrino (Instagram)

Lo ricordiamo tutto con le mascelle di una forma particolare e quella parlata che andava oltre l’accento italo-americano. Se Brando vinse l’Oscar il merito probabilmente fu anche della protesi che mise in bocca per dare un aspetto più minaccioso al Don: quest’oggetto è una vera e propria reliquia. Un’intuizione arrivata proprio dal grande attore. Ecco, appunto, la differenza tra un artista normale e un genio.