Sembra un jet sul mare ma non lo è: la folle (e geniale) idea di un imprenditore

Il genio del giovane imprenditore e la forza economica dell’ex agente KGB hanno dato vita a uno degli hotel più incredibili al mondo

Una villa , o meglio un hotel, decisamente fuori dalle righe quello realizzato da Alexander Lebedev, ex agente del KGB e Félix Demin, giovane imprenditore russo.

Jet, folle idea di un imprenditore
Jet (www.newstv.it)

La passione a dir poco sfrenata per i viaggi di Demin e la sua voglia di avviarsi verso la carriera da imprenditore ha trovato manforte in Lebedev, che ha avuto l’intuizione di comprendere le potenzialità di Demin.

Lui, come anticipato incallito viaggiatore, aveva compreso, viaggiando, quanto fosse in crescita il mercato dei viaggi di lusso.

Un settore economico in fortissima crescita in cui Demin, da buon esperto di viaggi qual è, voleva inserirsi.

Il primo “esperimento” del giovane imprenditore è stato quello dell’hotel “bolla”, ossia stanze posizionate all’interno di bolle trasparenti nelle quali gli ospiti potessero godersi una vista a 360 gradi.

Hotel Bolla di Bali: folle idea di un imprenditore
Hotel di Bali (www.newstv.it)

La location perfetta, a suo dire, dove realizzarle è stata Bali, un posto esotico ma allo stesso tempo accessibile dove il tempo sembra fermarsi e la cui natura incontaminata permette ai suoi ospiti di staccare totalmente dalla vita quotidiana.

L’idea ha avuto un enorme successo, al punto di essere stata riprodotta in tutto il mondo, anche in Italia, ma non abbastanza per l’imprenditore, che voleva puntare più in alto.

“Sebbene siano strutture meravigliose per trascorrere un incontro ravvicinato con il paesaggio locale -spiega-, serviva un gradino più in alto per godere di un’esperienza ancora più esclusiva”.

Aveva tuttavia bisogno di un altro investitore che potesse collaborare con lui in vista di qualcosa di ancora più “maestoso”.

Ed è così che ha incontrato Alexander Lebedev.

L’uomo, ex agente del KGB, è stato annoverato da Forbes fra gli uomini più ricchi in assoluto del suo Paese e al 358° posto tra le persone più ricche del mondo, con la sua fortuna che si aggira attorno ai 3,1 miliardi di dollari.

Fantasia, genio e disponibilità economica sono dunque diventati la ricetta ideale per costruire l’hotel dei loro sogni: all’interno di un aereo.

Un hotel in un jet sul mare: la folle (e geniale) idea di un giovane imprenditore e un ex KGB

Se per alcuni potrà sembrare certamente folle, per la coppia di imprenditori l’idea era geniale, e di fatto di è rivelata come tale.

Il primo jet-vacanze al mondo non sorge, però, in una posizione qualsiasi, ma è stato posizionato su una scogliera a 150 metri sopra il livello del mare a Bali, una location talmente bella da essere conosciuta come l’Isola degli Dei.

Un nome che forse ben si presta a questa impresa a dir poco bizzarra e geniale.

“Il mio socio, l’ex banchiere Alexander Lebedev, ha investito nel progetto Private Jet Villa, una villa-albergo in un vecchio Boeing 737 appoggiato su una roccia, che abbiamo trasformato in una villa privata elegante, senza perdere nulla della struttura dell’aereo stesso – racconta Demin -. Il mio obiettivo è creare spazi bellissimi e momenti significativi che arricchiscano la vita degli ospiti, offrendo un’esperienza indimenticabile di vita in un luogo unico”, ha spiegato Demin.

L’aereo stava per essere svenduto come un rottame alla Cina quando è stato intercettato dagli imprenditori che hanno deciso di restaurarlo interamente.

Hotel in un aereo: idea di un imprenditore
Hotel in un aereo (www.newstv.it)

“Non solo è stato un successo per i cercatori dell’esotico, ma è diventata una delle location più desiderate da fotografare a Bali, come se la città avesse aggiunto un nuovo tempio, ha chiarato il giovane visionario.

A rendere unico l’esperimento non solo la location in sé, ma anche la scelta di arredamento degli interni, impostata tutta su colori neutri e molto chiari e con uno stile minimal ma lussuoso.

Una delle ali, invece, è stata adibita come zona per poter prendere il sole, mentre dal lato dell’aereo che affaccia sulla scogliera è possibile sedersi con le gambe a penzoloni rivolte verso l’oceano.

 

 

Ma facendo un giro online i russi non sembrano essere stati i soli a realizzare questo progetto “futuristico”.

L’ingegnere elettrico Bruce Campell, infatti, ha realizzato la sua “residenza con ali”, tuttavia non adibita ad hotel.

Campell, infatti, ha deciso di viverci lui stesso, realizzando una casa con ali posizionata all’interno di un bosco nell’Oregon.

 

L’uomo ha deciso di vivere stabilmente nell’aereo 6 mesi l’anno, mentre il resto lo trascorre in Giappone.

Un’idea, la sua, per far fronte anche allo spreco derivante dalla demolizione dell’aereo che, secondo lui, è un qualcosa che non dovrebbe mai essere fatto.

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