Gabriele Corsi confessa il suo problema | Un’esagerazione pericolosa: “Non è possibile”

Il celebre conduttore si è confessato in un’intervista raccontando del suo problema: per lui è veramente difficile farne a meno.

Gabriele Corsi è un conduttore, attore e comico noto per essere uno dei membri del Trio Medusa. Il gruppo (formato insieme a Furio Corsetti e Giorgio Daviddi) è diventato celebre grazie alla partecipazione alle trasmissioni “Quelli che il calcio” e “Le Iene”.

Gabriele Corsi
Gabriele Corsi confessa il suo problema (fonte web)

Dal 2001 il Trio Medusa conduce il programma radiofonico “Chiamate Roma Triuno Triuno”. Corsi ha esordito come solista nel 2016, con la conduzione della trasmissione “Take me out – Esci con me”.

Il successo da solista

Il suo debutto ha riscosso un grande successo. Corsi ha dimostrato di essere un ottimo conduttore e showman, sia con il suo gruppo che da solo. In seguito all’esperienza è stato selezionato come comico per la trasmissione “Cartabianca” e successivamente è passato alla conduzione di “Piccoli giganti”.

Si è affermato come conduttore con i programmi “Boss in incognito”, “Reazione a catena – L’intesa vincente”, “Deal With It – Stai al gioco” e “Il contadino cerca moglie” raggiungendo una notevole popolarità.

In merito alla sua vita privata, il conduttore è sposato da vent’anni con Laura Pertici, nota giornalista de La Repubblica. Il loro amore è stato coronato dalla nascita di due figli: Margherita e Leonardo. Corsi è molto attaccato alla sua famiglia, nonostante il suo “problema”.

La rivelazione del conduttore

Si è confessato in un’intervista al Quotidiano di Puglia, nel corso della quale ha rivelato di avere una sorta di ossessione per il suo cellulare. Ha ammesso di essersi reso conto di dedicare troppo tempo allo smartphone, tanto da essersi sorpreso.

“In una settimana ricevo qualcosa come 897 messaggi. Sono legati soprattutto a gruppi di lavoro” ha affermato con un’insolita precisione. Proseguendo ha spiegato di prestare molta attenzione ai numeri e di essere arrivato ad una conclusione simile dopo aver attivato il contatore dei “tempi di utilizzo” del cellulare.

In questo modo è possibile controllare quanto tempo si passa davanti allo smartphone, tra social network e messaggi. “Ho impostato anche il tempo limite. Credo sia importante riflettere sulla necessità reale dello smartphone: tutti diciamo di usarlo per lavoro, ma non è proprio così” ha dichiarato.

Gabriele Corsi (fonte web) 07.10.2022-newstv.it (1)
L’ossessione del conduttore (fonte web)

“Non è possibile starci 20 ore a settimana” ha aggiunto. In particolare quando si passa troppo tempo davanti al cellulare e si interagiste con le altre persone attraverso qualche piattaforma anziché vedersi dal vivo: si tratta di una pericolosa esagerazione. Da papà, inoltre, non può permettersi di sprecare tante ore attaccato al telefono. Quando è online, infatti, il conduttore fatica a dare attenzioni agli altri.

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