Gerry Scotti: dopo quarant’anni è stufo della televisione | Arriva la decisione meditata da tempo

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Lo zio Gerry entra nelle case degli Italiani da quarant’anni, ma se per il suo pubblico è una presenza sempre piacevole e rassicurante, forse per lui è giunto il momento di cambiare.

Scotti
Gerry Scotti (web source)

Chi ha la fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista) di avere giusto qualche anno in più, ricorda il giovane Virginio Scotti quando si occupava esclusivamente di musica, prima in radio e poi in televisione, sotto l’egida di Radio Deejay prima e Deejay television poi. Virginio, detto Gerry, sin da allora comunica simpatia, la sua fisicità era decisamente diversa, ma la verve, il carisma e la bravura del conduttore ci sono già.

L’erede dei grandi

Con il tempo il suo target è mutato, anzi più che altro si è ampliato. Non più relegato alla conduzione di spettacoli prettamente musicali, Gerry ha potuto mostrare al pubblico e agli addetti ai lavori quello di cui era capace. Ha spaziato in ogni genere televisivo, dai game show, alla sit-com, ai grandi show, al TG satirico, sempre mantenendo uno stile elegante, seppur lieve. Un conduttore come lui non è facile trovarne. Non per nulla, all’epoca, Scotti ha ricevuto l’endorsement del più grande di tutti, il presentatore che ha fatto la storia della televisione italiana, il grande Mike Bongiorno. Un’investitura fatta senza mezzi termini nel corso di una intervista doppia a Le Iene, avvenuta nel 2001. Tra le tantissime esperienze della sua lunghissima carriera, c’è stata anche quella come parlamentare. Una esperienza che non lo ha entusiasmato, tutt’altro. Erano i tempi della prima repubblica. In virtù di quel mandato, gli viene accreditato il vitalizio. Gerry, che, ovviamente, non ne ha bisogno, ha chiesto a ben tre premier di potervi rinunciare, ma senza successo. Ad un certo punto, così come gli viene accreditato, lo devolve in beneficenza.

La decisione

Ha passato anche momenti molto difficili il conduttore. In piena pandemia ha contratto il Covid in forma seria. È stato ricoverato ed è stato anche in terapia intensiva. Nello stesso periodo è diventato nonno, una gioia immensa per lui.

Gerry Scotti
Gerry e Mike (web source)

In una recente intervista al quotidiano Il Messaggero, Gerry ha affermato, che dopo quarant’anni passati negli studi televisivi, gli piacerebbe fare qualcosa di diverso. La sua idea sarebbe quella di fare il divulgatore, un po’ alla Piero Angela, certo secondo il suo stile, meno cattedratico/scientifico e più popolare. Ed è una proposta che ha fatto più volte all’interno dell’azienda, ma senza arrivare a concretizzarla, finora perlomeno. Ma Gerry non ha intenzione di mollare. E chissà che non succeda, prima o poi.

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