A – Team: Hannibal Smith, il personaggio che ha fatto rinascere George Peppard | “Il miglior ruolo della mia carriera”

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Hannibal Smith è stato solo l’ultimo personaggio di un attore che ha fatto la storia del cinema. Ma se non è stato quello di più grande rilievo, di certo è stato quello che ne ha consentito la rinascita.

La generazione che ha visto A-Team ha conosciuto i personaggi e gli attori che li interpretavano per la prima volta in quelle vesti, ma molti erano interpreti con grandi carriere alle spalle.

Peppard
George Peppard (web source)

La carriera dietro Hannibal

Il mitico colonnello John “Hannibal” Smith, interpretato da George Peppard, con il suo perenne sigaro tra le labbra è stato un attore hollywoodiano di grande successo. Dopo aver studiato all’Actors Studio a New York, la celeberrima scuola di recitazione dove si sono formati anche James Dean, Marlon Brando e Marilyn Monroe, Peppard riesce a farsi notare e a ottenere ruoli di un certo rilievo nella mecca del cinema. Tra i suoi film più famosi da ricordare: L’uomo che non sapeva amare, Operazione Crossbow, La caduta delle aquile, Tobruk e naturalmente quello che è considerato un capolavoro assoluto, Colazione da Tiffany. Una commedia particolare diretta dal genio di questo genere cinematografico, Blake Edwards e interpretato dall’icona dell’eleganza per eccellenza, Audrey Hepburn.

Peppard e Hepburn
George Peppard con Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (web source)

Quando arriva all’A-Team, Peppard è un ex mito di Hollywood un po’ in ribasso. Il suo ultimo film, di cui è attore, regista e produttore, non ha riscosso il successo sperato, in più è stato “segato” dalla serie Dynasty, per il suo carattere difficile. Dal punto di vista personale, per di più, non va benissimo, ha affrontato un difficile divorzio e ha cominciato a bere.

La rinascita

In una intervista all’Evening Post del 1983, Peppard dichiara: “…ero davvero in fondo. La mia carriera sembrava non andare da nessuna parte”

In quel momento sono i suoi figli a fargli forza, gli fanno tornare il rispetto per sé stesso e lo aiutano a rimettersi in carreggiata. Il creatore della serie, Cannell, lo contatta per il ruolo di Hannibal, nonostante non sia la prima scelta della produzione e riesce a farlo ingaggiare. Non è facile per lui tornare a recitare, deve far dimenticare la sua pessima reputazione ed in più essere forte lui stesso per non ricadere nelle vecchie cattive abitudini. Il suo faro in quel momento sono stati i suoi ragazzi, ha tenuto duro per non deluderli ancora, per renderli orgogliosi del loro padre. È chiaro che con quel ruolo deve giocarsi il tutto per tutto, ma è grato di aver avuto un’altra chance per recitare. Ed è per questo che dichiara al Gannett News Service nel 1983: “Questo è probabilmente il miglior ruolo della mia carriera”.

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