Happy Days: gli inconfessabili retroscena della serie di culto | Quello che non avreste mai sospettato

Una serie di culto che ha tenuto incollati milioni di spettatori per anni. Talmente popolare da aver generato anche molti spin off. Ma forse non tutti sanno che…

L’iconica serie è andata avanti per ben undici stagioni rendendo popolarissimi i suoi personaggi a cui un’intera generazione di persone rimarrà per sempre affezionata.

Happy Days
Il cast di Happy Days (web source)

Tra le migliori di sempre

Nonostante sia passato mezzo secolo da quando il primo episodio è andato in onda, Happy Days continua a far parte della lista delle migliori serie di sempre. E se il pubblico di allora ricorda ogni episodio ed ogni battuta pronunciata dai protagonisti, forse ci sono alcuni retroscena di cui non sono a conoscenza.

L’ambientazione

Il pubblico ha amato l’ambientazione, un po’ scanzonata e decisamente “pettinata” degli anni Cinquanta. In realtà la produzione, in principio, era orientata verso una collocazione temporale tra gli anni Venti o Trenta. Fu l’autore, Garry Marshall, a virare verso i Cinquanta, gli anni in cui era stato ragazzo.

La guerra in Vietnam

Ron Howard, alias Richie Cunningham, aveva fino ad allora evitato la leva che lo avrebbe spedito in Vietnam, in quanto studente. Howard studiava per diventare regista (come poi è avvenuto), ma ormai, a scuola finita, non aveva più frecce al suo arco. L’unica cosa che poteva tentare era quella di trovarsi un lavoro. Le leggi statunitensi richiedevano per il rinvio di leva che il lavoro fosse collegato a quello di almeno altre trenta persone e la Paramount decisamente aveva più di trenta dipendenti … La partecipazione a Happy Days ha consentito a Ron Howard di evitare la guerra in Vietnam.

Happy Days
Richie e Fonzie (web source)

Henry Winkler e la dislessia

Dislessico sin da piccolo, in un’epoca in cui questo disturbo dell’apprendimento non era riconosciuto, Henry ebbe una difficile vita scolastica. In più, i suoi genitori, immigrati tedeschi, non erano in grado di comprendere le sue difficoltà, anzi lo prendevano in giro per questo. Quando si trattò di sostenere il provino, Winkler non fu in grado di leggere le seppur poche battute che doveva recitare. Ben lontano dal perdersi d’animo e spinto dalla volontà di ottenere la parte, l’attore improvvisò. A chi gli disse che non era quello che doveva dire, il futuro Fonzie rispose: “Lo so, ma ti sto dando l’essenza del personaggio e se ottengo la parte lo farò alla lettera”.

Un fan di tutto rispetto

Nel 1975, durante la registrazione di uno degli episodi, piombò sul set, completamente inaspettato, John Lennon. Il figlio dell’ex Beatles, Julian, era un appassionato della serie e il padre aveva deciso di fargli un regalo e di portarlo a conoscere il cast. Anni dopo Potsie, Anson Williams, ricordando quel momento, disse che Lennon era una persona timida e che fu estremamente gentile, accontentando tutti coloro che gli chiesero un autografo.

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