Kabir Bedi: così la “tigre di Mompracem” rischia la vita | Una follia al volante

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La tigre di Mompracem, Sandokan, alias Kabir Bedi, l’uomo senza macchia e senza paura si è fatto sorprendere in un comportamento poco consono ad un eroe…

Non c’è niente da fare, certi personaggi ti restano attaccati addosso qualsiasi cosa si possa fare per farli dimenticare, per andar avanti. Ed è quello che è successo a Kabir Bedi, che oltre quarant’anni dopo la fiction che lo ha reso famoso in Italia, continua a sentirsi chiamare Sandokan.

Bedi
Kabir Bedi (web source)

Un attore di grande fama

Nato a Lahore, nell’attuale Pakistan, la sua famiglia è di stirpe sikh. Suo padre in particolare, scrittore e filosofo, discendeva dal primo guru sikh. Sua madre invece, nata in Inghilterra, diventa monaca buddhista tibetana, raggiungendo il grado più alto dell’ordine, quello di Gelongma. Kabir non subisce, però, alcuna pressione per quanto riguarda la religione, i suoi genitori sono sempre stati molto liberali da questo punto di vista.

Quando arriva in Italia, Bedi ha al suo attivo molti film girati nella Hollywood del Gange: Bollywood. È innegabile però che è il ruolo della tigre di Mompracem che proietta la sua carriera al di fuori dell’India. È il 1976 quando il regista Sergio Sollima lo sceglie per il ruolo dell’eroe nato dalla penna di Emilio Salgari. Nessuno si aspettava un successo di quella portata. A quella prima serie di Sandokan ne sono seguite altre e anche film tratti sempre dai romanzi di Salgari. L’attore di Lahore si trasferisce per un po’ negli Stati Uniti dove prende parte a molte produzioni. Gli italiani lo ricordano certamente in Beautiful, Dynasty, e come guest star anche in Magnum P.I. e Supercar.

Conclusa l’esperienza statunitense, Kabir è tornato a vivere a Mumbai con l’ultima delle sue mogli, Parveen Dusanj, di professione produttrice.

Bedi è tornato alla ribalta nel nostro paese grazie alla sua partecipazione al Grande Fratello Vip. Non molti sono a conoscenza che nel 2010 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana e che, in qualità di ambasciatore della Onlus Care & Share Italia, si impegna in opere di beneficenza per l’infanzia che vive in estrema povertà nel suo paese.

Un comportamento “sopra le righe”

Ed è in virtù di tutte queste sue qualità che un post che lo vede protagonista pubblicato su Instagram ha lasciato tutti un po’ perplessi.

Bedi
Così no, neanche Sandokan può…(Instagram)

Vi si vede un sorridente Kabir alla guida di una Fiat Cinquecento d’epoca decapottabile per le vie di Milano con in mano un bicchiere di vino. Certi comportamenti non sono adeguati alla tigre di Mompracem…

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