Top Gun Maverick: abbattuto | Perché rischiamo di non vederlo più

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Un grave ostacolo legale ha colpito in pieno il lancio di Top Gun Maverick. Il più grande successo di tutti i tempi rischia un frettoloso ritiro dalle sale

Oltre un mezzo miliardo d’incassi al botteghino. Così come previsto, il sequel di “Top Gun”, il film uscito nel 1986, con Tom Cruise nelle vesti del giovane pilota Maverick, sta spopolando tra gli under 35. Un film indimenticabile per la generazione anni Ottanta anche per la colonna sonora. Sono sufficienti le prime note di brani quali “Danger Zone” per far risalire l’adrenaline oppure di “Take My Breath Away” per ricreare l’atmosfera romantica del periodo.

Top Gun Maverick a rischio ritiro | Web Source
Top Gun Maverick a rischio ritiro | Web Source

Tuttavia, qualcosa sembra essere sfuggito alla Paramount in materia di diritti d’autore. Certa del successo, la casa di produzione ha investito nella realizzazione del film, programmandone l’uscita nel 2018, senza considerare gli eredi di chi lo aveva ispirato.

In tema di copyrigth, Hollywood opzionò i diritti di articoli di giornali e riviste, in modo da poter utilizzare alcune storie per copioni di film. Così è stato per alcuni capolavori come “La febbre del sabato sera”, “Tutti gli uomini del presidente”, “Fast and furious” oppure nel caso specifico di “Top gun”.

Maverick: copyright

La storia di Maverick è stata tratta da un articolo pubblicato su una rivista in California, che raccontava gli addestramenti dei piloti di jet della scuola per caccia “Top Gun” della US Navy, con base a San Diego.

Fu il giornalista Ehud Yonay a scrivere la storia dei piloti e dei loro duri addestramenti. Tanto che, il suo nome appariva nei “credits” di Top Gun, al fianco dei due sceneggiatori che hanno creato la trama e i personaggi del film.

top gun
Maverick, (Tom Cruise) | Web Source

Anche se il giornalista Ehud Yonay è venuto a mancare nel 2012, la sua famiglia, ora in Israele, ha ereditato i diritti di autore. Ed è proprio questo elemento che è alla base delle accuse rivolte alla Paramount. La famiglia di Yonay ha infatti intentato una causa in California contro la casa di produzione, con l’avvocato Marc Toberoff, specializzato in diritto d’autore.

La famiglia aveva già inviato una diffida che fu respinta dalla Paramount. Di parere contrario, il legale della famiglia, ricordando che gli autori hanno il diritto di sospendere i trasferimenti di copyright dopo un periodo di 35 anni. La Paramount aveva acquisito, nel 1983, i diritti per lo sfruttamento cinematografico per il primo Top Gun.

Diritti che, secondo la famiglia, sarebbero scaduti nel 2018, data iniziale in cui la Paramount aveva programmato l’uscita del film, slittata al 2022. E così, gli eredi hanno potuto avanzare una richiesta di risarcimento danni, una percentuale degli incassi ma anche il blocco della distribuzione di Top Gun Maverick in tutti i cinema e di qualsiasi altro lavoro ispirato al primo film.

Dal canto suo, la casa di distribuzione promette di dare battaglia in tribunale, sostenendo che l’accusa “è priva di basi”.

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