Carlo Cracco: “All’alberghiero prendevo sempre 5” 

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Carlo Cracco, il cuoco molto duro che tutti conoscono, si lascia andare ad una confessione shock. Quei tempi all’alberghiero 

 

Uno degli chef più rinomati in Italia, Carlo Cracco, è divenuto famoso anche grazie alla sua partecipazione a diversi programmi televisivi culinari. Diplomato all’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Recoaro Terme, lavora a Milano con uno dei padri della cucina italiana. Il grande Gualtiero Marchesi.

Cracco

Cracco ha poi girato il mondo, lavorando in diversi ristoranti, tra cui uno a Parigi dove impara tutti i segreti culinari della cucina francese dallo chef Alain Ducasse. Una volta tornato in Italia, ottiene la prima stella Michelin all’Enoteca Pinchiorri a Firenze. Ha aperto diversi ristoranti, ovvero Le Clivie a Piobesi d’Alba e Il Cracco a Milano.

Dal 2011 al 2017 ha ricoperto il ruolo di giudice di Masterchef Italia, in seguito lo abbiamo visto alla conduzione di Hell’s Kitchen Italia, Nella mia cucina: una ricetta con Cracco e Cracco Confidential. Intervistato da Libero, Carlo Cracco rivela da dove è nata la sua passione nei confronti del mondo culinario.

Carlo Cracco e la rivelazione shock

Cracco

Lo chef racconta che la sua passione, prima di tutto, era quella di mangiare più che cucinare. Confessa allora che, sua madre, gli disse che avrebbe dovuto assolutamente dimagrire. Perciò, gestire la situazione, è divenuta una necessità. Come riuscire pertanto a controllare il cibo? Iniziare a cucinare e preparare da mangiare.

Per questo motivo si iscrive ad un istituto alberghiero, anche se non tutto andava per il meglio. All’epoca aveva una sola insufficienza, proprio in cucina. Lo chef Cracco prosegue il suo racconto. “Un tempo la scuola alberghiera era scelta da chi non voleva più di tanto studiare, ma per me era differente; posso dire che ai miei tempi era scelta dagli scappati di casa e qualche figlio d’arte”.

“Mio padre, inoltre, non era particolarmente favorevole e mi diceva sempre che io ero fatto per mangiare più che per cucinare. L’unica insufficienza che avevo era proprio in cucina”. Dopo anni ha incontrato il suo professore di cucina, un incontro che gli ha permesso di migliorarsi sempre di più e con risultati eccellenti.

Insomma, una passione nata per caso, grazie alla quale oggi lo Chef è arrivato davvero ad un livello eccelso di un’elevata non quantificabile. Una delle stelle del firmamento degli chef migliori del mondo, tra stelle Michelin e duro lavoro, è uno dei cuochi che riesce a trasformare i piatti e gli ingredienti in pura arte.

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